La nostra associazione

L’associazione Insieme a Chamois-Ensembio a Tzamouè è nata nel 2002 per iniziativa di un gruppo di residenti e di visitatori assidui di Chamois. Attualmente conta 160 iscritti, che lavorano per progettare e realizzare azioni innovative che contribuiscano ad uno sviluppo sostenibile di questo piccolo centro della Valtournenche.

La nostra associazione

L’associazione Insieme a Chamois-Ensembio a Tzamouè è nata nel 2002 per iniziativa di un gruppo di residenti e di visitatori assidui di Chamois. Attualmente conta 160 iscritti, che lavorano per progettare e realizzare azioni innovative che contribuiscano ad uno sviluppo sostenibile di questo piccolo centro della Valtournenche.

Il direttivo

Il direttivo viene rinnovato ogni due anni, durante l’assemblea invernale. Gli incontri sono fissati secondo le esigenze della programmazione. L’attuale consiglio direttivo, in carica da gennaio 2020, è composto da:

Cristiana Marchese

Presidente
presidente@insiemeachamois.it

Tommaso Turco

Vice presidente
turcotommaso@gmail.com

Ilaria Chiolino Rava

Segretaria
segreteria@insiemeachamois.it

Corrado Miniotti

Tesoriere
corrado.miniotti@tiscali.it

Michele Calì Quaglia

Consigliere
michecali@gmail.com

Luciano Iannuzzi

Consigliere
iannuzziluc@gmail.com

Lo statuto

È costituita, conformemente alla Carta Costituzionale, l’organizzazione di volontariato denominata “Insieme a Chamois – Ensembio a Tzamoue” – ODV. Essa è disciplinata dal presente statuto e dal DLgs del 3 luglio 2017 n. 117 – Codice del Terzo settore e successive integrazioni e modifiche. Essa assumerà la forma giuridica di Ente del Terzo settore e la denominazione sociale sarà automaticamente integrata dall’acronimo ETS solo successivamente e per effetto dell’iscrizione nel RUNTS – Registro unico nazionale del Terzo settore, senza necessità di alcuna modifica al presente statuto.

L’organizzazione di volontariato, ha la sede legale presso la Casa Comunale nel comune di Chamois CAP 11020 (AO) e opera prevalentemente nella Regione autonoma Valle d’Aosta. Eventuali variazioni di sede potranno essere approvate con deliberazione dell’Assemblea dei soci .

L’organizzazione di volontariato non ha connotazione né fini politici, è rispettosa del pluralismo e della libertà di opinioni e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale prevalentemente a favore di terzi avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri soci con lo scopo di

– adoperarsi per promuovere la sostenibilità ambientale del territorio

– essere occasione e luogo di incontro tra tutti coloro che amano Chamois

– promuovere lo sviluppo del paese nel rispetto della sua caratteristica peculiare di divieto di libera circolazione dei mezzi a motore

– salvaguardare e valorizzare l ‘ambente, le tradizioni , i prodotti ,le colture e l’artigianato locale

– contribuire al recupero e alla tutela del patrimonio architettonico storico e ambientale

– diffondere informazioni a mezzo di pubblicazioni d vario tipo e promuovere un uso corretto del territorio e del suo utilizzo turistico

– pianificare iniziative culturali, sportive e ricreative che coadiuvino l’amministrazione Pubblica

– contribuire a migliorare i servizi , come parcheggi di chi vuole raggiungere il paese, I trasporto dei bagagli. i collegamenti con le frazioni, sentieri che portano agli alpeggi e alle mete delle tradizionali gite;

– contribuire, insieme al Comune, alle istituzioni Regionali e ad enti privati allo sviluppo di progetti finalizzati alla realizzazione degli obiettivi di cui sopra:

– promuovere iniziative al sostegno, conoscenza, valorizzazione e relazionamento duraturo con le fasce deboli della popolazione (disabili, malati psichici, anziani, emarginati, migranti).

Le iniziative di cui sopra potranno essere svolte dall’associazione tanto direttamente quanto in collaborazione con altri Enti pubblici e privati perseguenti ì medesimi scopi

L’organizzazione esercita in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del Terzo settore

i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all’articolo 5 del Dlgs del 3 luglio 2017 n. 117;

in particolare intende svolgere a titolo esemplificativo le seguenti attività:

organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all’articolo 5 del Dlgs del 3 luglio 2017 n. 117;

Sono soci tutte le persone fisiche maggiorenni che condividono le finalità dell’organizzazione, sono mosse da spirito di solidarietà e prestano servizio gratuitamente.

Sono previsti:

-soci ordinari

-soci sostenitori

I soci hanno uguali diritti e uguali doveri qualunque sia la categoria di appartenenza.

Possono essere previsti anche dei simpatizzanti “amici dell’Associazione Insieme a Chamois-Ensembio a Tsamoue”). I simpatizzanti contribuiscono al raggiungimento degli scopi statutari mediante conferimento in denaro o in natura; non sono soci e pertanto non hanno diritto di voto decisionale in Assemblea né diritto di voto attivo e passivo per l’elezione degli organi sociali.

La richiesta di ammissione a socio è presentata con domanda scritta dell’interessato. E’ deliberata dal Consiglio direttivo secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e l’attività di interesse generale svolta. E’ comunicata all’interessato e annotata nel libro degli associati.

Eventuale diniego deve essere sempre motivato e comunicato entro 60 giorni.

Avverso il diniego dalla comunicazione di rigetto è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci entro 60 giorni .

L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

La qualifica di socio si perde per:

dimissioni con effetto allo scadere dell’anno;
mancato pagamento della quota sociale;
decesso;
esclusione per comportamento contrastante con gli scopi statutari e/o persistente violazione delle regole dell’organizzazione.
L’esclusione del socio è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati all’interessato per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica entro 60 giorni

Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell’organizzazione e alle sue attività.

I soci hanno il diritto di:

esercitare il diritto di voto in assemblea Ai sensi del comma 1 dell’art. 24 del Codice terzo settore hanno diritto di voto tutto coloro che sono iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati.
eleggere gli organi sociali e di essere eletti;
essere informati sulle attività dell’organizzazione e potervi partecipare;
controllare l’andamento dell’organizzazione come stabilito dalle leggi e dallo statuto;
consultare i libri sociali inoltrando domanda al Consiglio direttivo

I soci hanno il dovere di:

osservare le norme interne dell’organizzazione e le decisioni adottate dagli organi sociali;
versare la quota sociale annuale stabilita dall’Assemblea. Le quote sociali sono intrasmissibili e non rivalutabili e in nessun caso possono essere restituite ai soci e ai loro eredi.
mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’organizzazione e improntato alla correttezza nei confronti degli altri soci e degli utenti.

L’organizzazione di volontariato si avvale di volontari che svolgono attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà. I volontari sono iscritti in un apposito registro e svolgono la loro attività in modo non occasionale.

L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dal Consiglio direttivo. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’organizzazione.

L’organizzazione di volontariato può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure nei limiti occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta.

Sono organi sociali:

  • l’Assemblea dei soci
  • il Consiglio direttivo
  • il Presidente

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale annuale. Ciascun socio iscritto da almeno tre mesi nel libro degli associati ha un voto e può farsi rappresentare mediante delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione. Ogni socio può rappresentare sino ad un massimo di 5 soci.

I soci possono intervenire all’Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione e esercitare il diritto di voto per corrispondenza o in via elettronica/telematica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del Presidente oppure su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci.

L’Assemblea ordinaria e straordinaria è convocata almeno 7 giorni prima con comunicazione scritta, anche in forma elettronica/telematica con comprovata ricezione, contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo di prima e di seconda convocazione.

Ferme le limitazioni previste per la modifica dello statuto e per lo scioglimento dell’organizzazione, l’Assemblea è costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci, in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.

Ferme le limitazioni previste per la modifica dello statuto e per lo scioglimento dell’organizzazione, l’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

La modifica dello statuto è approvata dall’Assemblea straordinaria con la presenza di almeno tre quarti dei soci in regola col pagamento delle quote e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

La trasformazione, la fusione, la scissione e lo scioglimento con la conseguente liquidazione dell’organizzazione e la devoluzione del patrimonio sono approvate dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

Le decisioni sono palesi. Possono essere a scrutinio segreto, se l’Assemblea lo ritiene necessario.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non votano.

L’Assemblea ordinaria:

elegge e revoca tra i soci i componenti del Consiglio direttivo approvandone preventivamente il numero;
approva il programma delle attività e il bilancio preventivo per l’anno successivo
approva il bilancio di esercizio dell’anno precedente comprensivo della relazione di missione
approva l’eventuale bilancio sociale di cui all’art. 14 del Codice del Terzo settore e relativo decreto ministeriale ;
delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
delibera sull’esclusione dei soci;
ratifica la sostituzione dei componenti del Consiglio direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio direttivo;
approva l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari;
approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
approva l’ammontare della quota sociale annuale su proposta del Consiglio direttivo;
ratifica i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio direttivo per motivi di urgenza;
delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

L’Assemblea straordinaria:

delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;
delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione e la scissione dell’organizzazione.

Le deliberazioni assembleari devono essere rese note ai soci e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i soci compresi gli assenti, gli astenuti e i contrari.

Il Consiglio direttivo è composto da 5 a 9 membri scelti tra i soci.

Il Consiglio direttivo è convocato almeno 5 giorni prima con comunicazione scritta anche in forma elettronica/telematica con comprovata ricezione, contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo di convocazione. E’ validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti aventi diritto di voto. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio direttivo. Dura in carica 2 anni e i membri sono rieleggibili.

Il Consiglio direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno la maggioranza semplice del Consiglio. E’ costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera a maggioranza dei voti dei presenti, in caso di parità di voti la deliberazione si considera non approvata. Nel caso di cessazione della carica di consigliere, per qualsiasi motivo, il Consiglio direttivo coopterà i candidati non eletti o, in mancanza, sceglierà tra i soci e ne proporrà la ratifica alla prima Assemblea. I consiglieri subentranti rimangono in carica per la durata residua del mandato. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, decada oltre la metà dei consiglieri, l’Assemblea deve provvedere all’elezione di un nuovo Consiglio.

Tutte le cariche sociali nel Consiglio direttivo sono elettive e gratuite: non è ammesso alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione. Le modalità di rimborso sono le stesse previste all’art. 5.

Il potere di rappresentanza attribuito al Consiglio direttivo è generale. Esso è investito dei più ampi poteri da parte dell’Assemblea per la gestione ordinaria e straordinaria dell’organizzazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea.

Il Consiglio direttivo svolge le seguenti funzioni:

attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea;
redige e presenta all’Assemblea il programma delle attività e il bilancio preventivo per l’anno successivo
redige e presenta all’Assemblea il bilancio di esercizio dell’anno precedente comprensivo della relazione di missione
redige e presenta all’Assemblea l’eventuale bilancio sociale di cui all’art. 14 del Codice del Terzo settore e relativo decreto ministeriale ;
elegge al suo interno il Presidente e il Vicepresidente
nomina il segretario e il tesoriere tra i propri componenti;
accoglie le domande degli aspiranti soci o le respinge con motivazione;
ratifica, nella prima seduta utile, i provvedimenti di competenza del Consiglio direttivo, adottati dal Presidente per motivi di necessità e urgenza.

I verbali delle sedute del Consiglio direttivo regolarmente sottoscritti sono conservati agli atti.

Il Presidente e il Vicepresidente sono eletti dal Consiglio direttivo tra i suoi componenti .

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio direttivo e decade per:

scadenza del mandato;
dimissioni volontarie;
revoca decisa dall’Assemblea.

Il Presidente è il legale rappresentante dell’organizzazione e compie tutti gli atti che la impegnano.

Compete al Presidente:

presiedere il Consiglio direttivo e l’Assemblea e curarne l’ordinato svolgimento dei lavori;
sottoscrivere il verbale del Consiglio direttivo e dell’Assemblea e curare che siano custoditi presso la sede dell’organizzazione dove possono essere consultati dai soci;
nei casi di urgenza esercitare i poteri del Consiglio direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo nella sua prima riunione.
In caso di assenza, impedimento o cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

Il segretario e il tesoriere svolgono attività amministrative, contabili e di cassa dell’organizzazione. Sono nominati dal Consiglio direttivo tra i propri componenti.

Compete loro:

  • redigere e sottoscrive i verbali dell’Assemblea e del Consiglio direttivo e assicurarne la libera visione ai soci;
  • curare la tenuta e l’aggiornamento dei libri sociali;
  • curare la corretta tenuta delle scritture contabili, l’assolvimento degli obblighi fiscali e tributari;
  • predisporre il bilancio preventivo e consuntivo che il Consiglio direttivo propone all’Assemblea per l’approvazione.

Il patrimonio è costituito:

  • da beni mobili e immobili che potrebbero diventare di proprietà dell’organizzazione;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti pervenuti all’organizzazione;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

L’ organizzazione di volontariato trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da fonti diverse:

  • quote associative e contributi dei soci;
  • contributi pubblici e privati;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rendite patrimoniali;
  • raccolta fondi ai sensi dell’art. 7 del Codice del Terzo settore e relativo decreto ministeriale;
  • ogni altra risorsa economica compatibile con le finalità dell’organizzazione e riconducibile alle disposizioni del Codice del Terzo settore.

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Per ogni esercizio dovrà essere redatto a cura del Consiglio direttivo il bilancio preventivo e il bilancio di esercizio comprensivo della relazione di missione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci.

Il bilancio preventivo contiene le previsioni delle spese e dei proventi relativi all’esercizio annuale successivo ed è approvato dall’Assemblea entro il primo trimestre di ogni anno.

Il bilancio di esercizio contiene i proventi e le spese sostenute relative all’anno trascorso ed è approvato dall’Assemblea entro il mese di aprile di ogni anno.

I bilanci sono depositati presso la sede dell’organizzazione e sul sito della associazione 2 giorni prima dell’Assemblea e possono essere consultati da ogni socio.

Il patrimonio comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

E’ vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

E’ obbligatoria la tenuta dei seguenti libri sociali:

  • il libro dei soci;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio direttivo e di eventuali altri organi sociali.

E’ altresì obbligatoria la tenuta del registro dei volontari.

L’organizzazione ha durata illimitata. Lo scioglimento può essere deliberato esclusivamente dall’Assemblea straordinaria dei soci e con voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

In caso di estinzione o scioglimento l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio.

Il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio del Registro unico nazionale del Terzo settore di cui al comma 1 dell’articolo 45 del Codice del Terzo settore, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale. L’obbligo del parere vincolante avrà efficacia dall’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore.

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative nazionali e regionali in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, al Dlgs del 3 luglio 2017 n. 117 – Codice del Terzo settore e successive integrazioni e modifiche e ai relativi decreti attuativi.

Finanziamenti da enti pubblici

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